SR4 come le pratiche agricole influenzano il contenuto di carbonio organico del suolo?

Il contenuto di carbonio organico dei suoli agricoli puo’ velocemente diminiure quando questi sono soggetti ad elevate esportazioni di biomassa, lavorazioni intensive e perdite laterali per erosione. A livello globale, il primo metro di suolo contiene circa tre volte la quantita’ di carbonio presente nella biomassa area delle piante e il doppio di quella atmosferica. Cambiamenti dello stock di carbonio del suolo, quindi, possono causare variazioni significative del livello di CO2 atmosferica.

A livello globale, le perdite di carbonio nei suoli agricoli sono stimate nell’ordine di 100 – 1000 milioni di tonnellate per anno.

Esitono, comunque, delle pratiche agronomiche che possono ridurre o incrementare (sequestrare) il carbonio nei suoli agricoli, anche se continuano ad essere coltivati. Ogni pratica che aumenta gli apporti di sostanza organica e riduce la sua decomposizione ha un potenziale  effetto di sequestro di carbonio.

Esperimenti su tecniche di lavorazione conservative hanno evidenziato incrementi di livello di carbonio organico del suolo in alcune aree, anche se i risultati ottenuti in Svezia appaiono contrastanti. L’introduzione di colture di copertura, foraggere e l’incorporazione dei residui colturali sono indicate come pratiche in grado di incrementare lo stock di carbonio del suolo.

Il sequestro di carbonio nei suoli agricoli offre, inoltre, benecifi addizionali rispetto alla sola mitigazione del riscaldamento globale: questo puo’, infatti, aumentare le rese grazie ad una milgiore struttura e fertilita’ del suolo piu’ ricco di sostanza organica.

EviEN ha concluso la sua mappa sitematica delle evidenze legate all’impatto di differenti pratiche agronomiche sul carbonio organico del suolo (SOC). Le ricerche hanno inizialmente identificato circa 25,000 articoli pubblicati, come possibili soggetti rilevanti per la revisione. Attraverso molteplici fasi di screening,  molti di questi articoli sono stati successivamente esclusi, fino alla selezione finale di 735 articoli i quali rispettavano i criteri di selezione. La mappa identificava quattro ampie categorie  di pratiche colturali nei suoli arativi, investigate tra 238 e 307 studi: ammendanti (tipo e applicazione al suolo, come per esempio l’interramento dei residui),  rotazioni colturali (monocoltura o rotazioni complesse),  fertilizzanti (organici e inorganici) e lavorazioni (differenti profondita’ e tecniche). Gli studi identificati sono distribuiti nelle zone climatiche considerate e visuallizzati nelle mappa sottostante. C’e’ una bassa rappresentativita’ di studi in Russia, segno di una loro mancanza a livello di letteratura scientifica. In gran parte degli studi il suolo e’ stato campionato solo una volta, fornendo cosi’ un’informazione meno attendibile rispetto agli esperimenti di lungo periodo o con misure ripetute presenti solo in un numero limitato di studi.

Modulo di sottomissione dati per la mappa sistematica

Il rapporto relativo alla mappa puo’ essere trovato al seguente link. La mappa e il database associato, incluso il sistema informativo geografico (GIS), permette un accesso interattivo all’utente e una descrizione dettagliata degli studi sulle pratiche agricole e il carbonio organico del suolo nelle regioni temperate della terra1. Al fine di mantenere il database il piu’ ampio e aggiornato possibile si incoraggia il pubblico a sottomettere le ricerche completate dopo l’agosto 2013 o quelle non catalogate nella mappa2 usando il seguente modulo.  Queste informazioni formeranno un database di studi che saranno considerati dai revisori nei succesivi aggiornamenti della mappa sistematica.

Instruzioni

Si prega, cortesemente, di usare il modulo sottostante per sottomettere i dati. Cercando di fornire le maggiori informazioni possibili, i revisori potranno valutare e localizzare gli studi rilevanti. Per ogni chiarimento rigurado il modulo e la sottomissione si prega di rifersi al seguente link.

Dati grezzi
Articolo in giornale
Report
Capitolo di libro
Libro
Contenuti multimediali
Altro

 

[1]Incluso le regioni nella seguente Köppen-Geiger Climate Classification zones: zone temperate calde (umide e con estati asciutte, i.e., Cfa, Cfb, Cfc, Csa, Csb, Csc), zona boreale (umido in tutte le stagioni, i.e., Dfa, Dfb, Dfc).

[2]Clicca qui per accedere alla lista di tutti gli studi inclusi nella mappa sistematica.